“Salve signor Borrelli, volevo esprimerle la mia solidarietà per l’aggressione subita e chiedo scusa io a nome di questi cialtroni con cui condivido questa città, bella ma maltrattata. La ringrazio per quello che fa ogni giorno per noi, la gente che vuole il cambiamento.

Sono un ragazzo laureato, un infermiere precario che lotta ogni giorno per andare avanti, non avendo più un papà morto molto giovane e avendo solo mamma che a 58 anni fa le pulizie con tanta dignità. Eppure non mi è mai saltato in mente di campare nell’illegalità. Forse perché sono cresciuto con dei principi e valori differenti. Grazie, perché è grazie a lei se oggi inizio a combattere anche io per le cose sbagliate, illegali. È stato il mio coraggio a dire BASTA. Lei non molli per piacere. Un abbraccio forte”.

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